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27/04/2008

me ne vado me ne vado ad amsterdam

ok

senza aspettarmelo un mio amico mi ha chiesto di andare con lui in Nepal e cosi' si' perche' no...parto e vado con lui.

 

Mi  ha detto che forse riesce a portarmi in un posto stupendo sulle montagne nepalesi per il giorni del mio compleanno. E finalmente dopo 3 annni passo un compleanno che si rispetti!!!!

 

dunque, dato che in Nepal tagliani spesso l'energia elettrica non so se riusciro' a scrivere spesso, gia' non lo faccio perche' la vita la devo vivere e non scrivere (per ora). iNTANTO RIEMPIO IL MIO DIARIO DI APPUNTI E PRIMA o poi riportero' un po' di cose sul mio blog. E finalmente avro' un po' di tempo per pubb;icare anche le foto che sto facendo e un nuovo video che ho girato a Chandigarh

 

per ora dico ciao a tutti e vi lascio con una piccola storia che un mio amico indiano mi ha raccontato ieri sera

"Era una primavera e una scuola mi aveva chiesto di suonare per tutti i ragazzi e i genitori nella hall della scuola. Dovevo fare un pezzo con la chitarra classica, molto difficile, non mi sentivo pronto e le mie mani erano tutte sudate per l'agitazione e la pressione da performance

Mi siedo un po' tremante davanti a tutte quelle persone e cominciio a suonare, le dita si muovono nervose sulle corde della chitarra

a un certo punto, proprio nella parte piu comploicata una mosca nera si appoggia sul mio naso e  tutta la fila di bambini davanti a me scoppia a ridere mentre una signora mi indica con fare divertito sussurrando qualcosa al marito al suo fianco

in quel momento tutta la serieta' della situazione, tutta la mia paura e agitazione si trasforma in una sonora risata

e qualcosa si spezza per regalarmi una sensazione di freschezza

come disse un giorno mia madre, mi dice il mio amico indiano, non si puo' essere mai pronti per quella che la vita ti riserva perche' c'e' sempre un moscone nero nei paraggi"

bene, in eurpoa abbiamo questa mania a fare piani a organizzare l'intera esistenza, la societa' ci pressa perricoprire ruoli assurdi che non fanno altro che renderci shicavi di noi stessi e dei nostri "cravings". PIu' lavoriamo e piu' compriamo e quando non abbiasmo soldi vweniamo spinti a pagare mutui e rate per un televisore da urlo o per una macchina con cui compensare una fragilita' dell'ego...ma alla fine cosa otteniamo: ulcera, ansiam depressione e la necessita' di un viagra ogni sera.

beh, questa non e' la vita che dio ha pensato per noi quando ci ha dato la vita......

pensateci

 

a presto 

 

 

20/04/2008

casa mia

ah dimenticavo....guardate dove vivo ora per mezzo euro al giorno....mi alzo la mattina, apro la finestra e ....voila....

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triund

il mio compagni di viaggio e' in meditazione al viapssana mentre io mi godo la vita libertina tra i monti in ocmpagnia di nuovi amici.

Un Belga mi ha appena portato a Triund. Volevo morire. PRaticamente io dopo 5 minuti l'ho perso...a un certo punto mentre mi affanno tutta sudata e con la pressione bassa da ciclo mestruale per i monti himalayani guardo dall'altro lato della montagna e vedo il mio compare camminare velocissimo e scomparire di nuovo dietro il crinale.

 

hahaha

 

che sfigata che sono

 

pero' alla fine devo dire che ne e' valsa la pena. Le montagne son qualcosa di magico e spettacolare e ti senti una specie di caccoletta inutile cagata giu' da Dio in un momento di distrazione.

 

l'unico suono che senti sulle montagne e' il tuo repsiro. I pensieri si fanni chiari e pian piani scompaiono, l'unica cosa nella tua testa e' il colore della neve sulle montagne, il battere d'ali di aquile giagnesche e il frusc7c65611aaa8078423ea798a02b640a38.jpgiare delle foglie all'unisono  coi tuoi  capelli mossi dal vento. Bellissimo.  Mamma! dovresti vedere che roidodendri giganteschi tutti fioriti stanno qui. Dovresti davvero vederli> rossi, stupendi, profumatissimi.

 

Un bacio a tutti

scappo prima che faccia buio. devo tornare alla mia casa tra i monti spersduta nel nulla.

Chi vive in citta' non puo' nemmeno immaginare l'oscurita' della notte e lo splendore delle stelle come capocchie di spillo sul un velluto nero nero nero

 

davvero

non puo' immaginare

io in citta' non ci voglio piu' vivere!!!!!!!!!!!!!!! 

11/04/2008

le ultime gesta di silvia in india

dopo 3 settimane di convivenza con fabrizio, il mio compagno di viaggio, ho cambiato casa e ora ho una stanza tutta mia in un posto magnifico vicino a Baghsu. Mi alzo la mattina presto col sorriso non solo in volto ma anche in tutto il corpo, apro la finestra, respiro la arietta gelida delle montagne himalayane e ne osservo le cime innevate ringraziando ogni dio su questa terra della bellezza che mi circonda.

Poi cacchina, che quella non manca mai e poi yoga per un paio di ore. Sto diventando un draaaago!

e quando il sole sorge e si fa bello caldo sulle rocce e sulla mia schiena, mi sdraio come una rucertola nel giadinetto davanti alla mia casa e leggo un libro o lavoro a maglia o prendo appunti sulla cultura indiana e sulla cultura dei viaggiatori in terra straniera.Davvero interessante.

Tra un po' faro' un po' di trekking sull'hima;ayta e poi mi daro' allo studio delle pratiche yogiche di guarigione e rilassamento psicofisico.

Per ora sto lavorando con fabrizio: gli do l;ezioni di psicologia e lui mi paga i pasti.

La sera invece discuto di antropologia e psicologa culturale col mio vicino di casa che e' un interessantissimo antropologo spagnolo e infine mi faccio viziare dal mio amico Gin, un belga che viaggia da anni ormai e che passa non so quanti mesi nella foresta amzzonica digiunando ebevendo solo dalla corteccia degli alberi. incredibile eh?

 

ora scappo, faccio un minipranzo e poi e poi e poi....party tonite! rito di addio per kobi, un israeliano super pazzo!

 

ciao! 

05/04/2008

baghsu

ilvy in baghsu

 

piove piove feddo freddo

 

corro lungo la crina della montagna e quasi i miei piedi scivolano sulle rocce umide a velate di muschio verde vivo e morbido come la pelle di qualcuno che ho amato

 

piove piove

freddo freddo

la mia mente e' fresca, limpida

l'acqua mi scorre veloce sulla testa avvolta da un nero scialle che mi da' quel caldino che il sole ancora non e' riscito a darmi qui, proprio dove pensavo mi sarei arrotolata al sole come una lucertola rugosa, di quelle che vedi sbucare dai muretti a secco della puglia d'estate ad agosto

impressioni da baghsu 

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