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04/06/2008

in sangla

dunque, sono in sangla valley l'india e' proprio un Pease incredibile, cosi' immenso e cosi' ...cosi'...diverso di citta' in citta', di regione in regione. E l'Himalaya, accidenti, l'Himalaya quanto e' bello. Davvero, non mi osno mai emozionata tanto guardando delle montagne come qui nell'Himachal PraDESH. Ora sono in Sangla Valley ma presto vado inSpiti e Pin Valley. Qui i turisti scarseggiano e quei pochi che ci osno mi piacciono. Sono sfuggita da posti come Manali e Baghsunat, delle piccole Amsterdam indiane piene zeppe di Israeli strafatti e pusher da ogni parte del mondo, per non parlare degli pseudo Hippy. Gli pseudo hippy...li detesto. Se c'e' una vera Hippy, signori miei, quella sono io (hahaha) Dicesi pseudohippi in ilvy-language il super rasta, con mille bracciali, etnochic, oggetti appesi per i capelli come tarzan sulla liana, anelli e orecchini ovunque, (non mi stupirebbe se ne trovassi nel sedere), e quell'aria di superiorita' che mi ricorda i ragazzi e le ragazze del collettivo di sinistra del liceo, che ti guardavano dall'alto in basso se non avevi la maglia con che guevara, una canna in mano, il poster con la gangia appeso in stanza e non dicevi "cioe' ce...so' troppo in fattanza", se non andavi "in manifesta" perche' volevi seguire la lezione di greco.... Insomma per me essere hippy e' qualc os'altro E' essere se stessi e andare contro un conformismo schiacciante e annichilente Essere hippy e' realizzarer la propria strada senza badare alle aspettative degli Altri. PErche' ricordatevi, accontentare gli altri e' la cosa piu' sbaglata del mondo perche' gli Altri non saranno mai contenti di voi...l'uomo cambia e anche cio' che vuole da voi, da se' stesso e dal mondo.... Questi pesudo hippy che invadono l'India sono peggio dei super conformisti che vedi lavorare in ufficio ogni giorno dalle 8 alle 5 del pomeriggio per poi distruggersi di alcol nel week end per dimenticare la nullita' del loro essere...ehehe annullarsi per dimenticare di essere gia' nulla....boh un controsenso ma mi piace....

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Commenti

ehi ilvy anche a me stanno sul culino gli pseudo hippy, pensa che quando ero a kathmandu incrociai per strada il cantante jovanotti, era pieno di ciondolini , catenine e vestiti in technicolor
ecco se c'è uno che mi sta antipatico è proprio il jiovanotti, fa tanto il progressitae il rivoluzionario ma poi è il solito prostituto che pur di vendere un disco in più si vestirebbe pure alla gengiskan

un bacio e alla prossima

Scritto da : il cognitivista-comportamentale | 06/06/2008

Che bei ricordi che mi fai venire in mente!!!

Sono d'accordo sul fatto che Manali sia proprio una specie di centro di recupero per giovani Israeliani martoriati da tre anni di servizio militare obbligatorio in zone come Gaza o Sud del Libano;
ma devi ammettere che la natura che ti trovi intorno è a dir poco sbalorditiva:
mi ricordo questa foresta di conifere altissime, che costeggiava questa comunità sparpagliata che è Manali. L'inebriante profumo di mille piante mistiche e di bosco, che al mattino presto, complice la rugiada, era forte come quello del caffè in un qualsiasi bar Milanese! Poi quando l'ho vista arrivavo da Leh, dove non esistevano odori praticamente, se non quello del'aria pura di montagna, e di ossigeno rarefatto!

Cara Ilvy, seguo il tuo percorso con grande interesse, voglioso di ritornare in quei luoghi così fuori dal normale, così affascinanti...
Forse Ottobre è il mese per il mio grandioso ritorno nel sud-est asiatico!!!

P.S.: Mi piace moltissimo il tuo modo di descrivere (anzi proprio di scrivere)!

Scritto da : Alì, il protettore. | 09/06/2008

comunque complimenti, la disinvoltura che tu hai nello spostarti per l'india incontrando a ogni piè sospinto gente, colori e culture diversi è di molto superiore a quella che ho io nel trascinarmi confusamente dalla tavoletta del bagno alla poltrona di casa mia
ehehe

un megabacio

hai un coraggio e uno spirito di intaprndenza che io non mi sogno neppure

Scritto da : il ritorno di karl | 13/06/2008

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